Esperienza
I treni Alta Velocità rappresentano da oltre mezzo secolo una competenza specifica nella storia di AnsaldoBreda. Lo sviluppo dei collegamenti ferroviari su tutto il territorio, infatti, portò le Ferrovie dello Stato a progettare, nel 1934, in stretta collaborazione con la maggiore industria ferroviaria italiana del tempo, la Breda, un treno automotore denominato ‘elettrotreno’, l’ETR 200. Un treno dalla linea avveniristica, detentore di numerosi record e pertanto assurto a simbolo dell’industria ferroviaria nazionale. In occasione del collaudo ufficiale, sulla tratta Roma-Formia raggiunse i 175 km/h e sull’intero percorso Roma-Napoli Mergellina riuscì a mantenere una velocità media di 130 km/h.
Entrato in servizio nel 1937 sul percorso Bologna-Napoli, l’ETR 200 raggiunse a dicembre dello stesso anno, tra Campoleone e Cisterna la velocità di 201 km/h. Ma è del 1939 il vero record, sulla linea Firenze-Milano: il 20 luglio, infatti, l’elettrotreno ETR 212 percorse i 315 km tra il capoluogo toscano e quello lombardo in un’ora e quarantacinque, alla media di oltre 164 km/h. La Seconda Guerra Mondiale colpì però duramente il parco rotabili delle Ferrovie dello Stato, che ne uscì gravemente danneggiato, tanto da decidere di lanciare la costruzione di una nuova generazione di treni di lusso. Nel 1952 Breda Costruzioni Ferroviarie presentò il nuovo ETR 300, soprannominato Settebello. Un treno unico al mondo per via di una serie di soluzioni tecniche e stilistiche innovative, frutto del design italiano. Un frontale bombato, ispirato ai primi aerei jet di linea, un salottino con vetro panoramico nella parte anteriore, con cabina di guida al di sopra dello spazio passeggeri; tutte le carrozze erano suddivise in scomparti a salotto con divanetti e poltrone orientabili. L’ETR 300 aveva una potenza installata di 2600 kW, più che doppia rispetto al suo predecessore ETR 200, e grazie al profilo aerodinamico filante poteva raggiungere agevolmente i 200 km/h, percorrendo l’intera tratta Milano-Roma in sole 5 ore e 45 minuti, ad una media di oltre 110 km/h quando ancora la Firenze-Roma direttissima non esisteva.
Principali caratteristiche